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CENTRO di FORMAZIONE   Irc-com. 

Accreditato dalla Regione Toscana.


 "SEZIONE DI VIAREGGIO-VERSILIA" 



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A ogni corso di bagnino di salvataggio  è collegato 

un corso come operatore DAE " con rilascio di   certificazione Irc-com e Certificazione  della Regione Toscana.

Sono in atto progetti con scuole pubbliche, associazioni di categoria  e   enti pubblici.      

 

                       LEZIONI DEL CORSO BLSD./A  




PRESSO DATA ORARI -Lezioni
PIETRASANTA   TEROCHE-PRATICHE DI 5 ORE


 

 

 

 

 

 



(RETRAING ) CORSO DI AGGIORNAMENTO DI ORE 2.

                     
 

 Per Informazioni e iscrizioni:   
   E-mail:          salvamento Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   Cell:       328-699.50.33             338-96.39.821     Antonio.
               



 

CORSO BLS-D "BASIC LIFE SUPPORT-DEFIBRILLATION"

 

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                  Obiettivo:
Apprendimento dei concetti teorici e della capacità pratica per riconoscere immediatamente un paziente in arresto cardiocircolatorio, applicazione dei protocolli per il riconoscimento dei ritmi defibrillabili, e dell'utilizzo del defibrillatore semiautomatico.  DAE "
 









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Visualizza Manuale 

Art. 1
É consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche dal personale sanitario non medico, nonchè al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare.
Proposta di Legge approvata
in data7 marzo 2001 dal Senato della Repubblica
e in data 8 marzo 2001 dalla Camera dei Deputati
Il principio della defibrillazione precoce stabilisce che tutto il personale BLS (intra ed extraospedaliero) deve essere preparato, attrezzato e autorizzato a far funzionare un defibrillatore se nello svolgimento delle proprie attività professionali si prevede che possa trovarsi ad affrontare un caso di arresto cardiaco. Questo concetto è oggi universalmente accettato.
 
Il principio della defibrillazione precoce stabilisce che tutto il personale BLS (intra ed extraospedaliero) deve essere preparato, attrezzato e autorizzato a far funzionare un defibrillatore se nello svolgimento delle proprie attività professionali si prevede che possa trovarsi ad affrontare un caso di arresto cardiaco. Questo concetto è oggi universalmente accettato.
Il defibrillatore (DAE) è un dispositivo in grado di erogare al paziente una scarica elettrica controllata, per interrompere una aritmia cardiaca.
L'apparecchio è generalmente alimentato a batteria della durata fino a 5 anni o oltre 200 scariche.
Il termine generico di "defibrillatore esterno automatico" si riferisce ai defibrillatori esterni che incorporano un sistema di analisi del ritmo.
Alcuni dispositivi sono completamente automatici, mentre altri sono "semiautomatici" (e solo questi ultimi sono commercializzati nel nostro Paese).
Tutti i DAE vengono collegati al paziente con due elettrodi adesivi mediante cavi di connessione. Questi elettrodi adesivi hanno due funzioni: registrare il ritmo ed erogare lo shock elettrico.

I dispositivi semiautomatici interagiscono con l'operatore, che deve attivare il comando di "analisi" (accensione del DAE) per avviare l'esame del ritmo e quindi il comando "shock" se è necessario erogare la scarica.

Occorre comunque ricordare, in conclusione, che:
Le procedure di defibrillazione con i defibrillatori automatici esterni vengono attivate dal riconoscimento dell'assenza di coscienza, di respiro, di polso e riguardano quindi  quei pazienti che si trovano già in stato di morte clinica per i quali le manovre di RCP di base, messe in atto immediatamente, hanno come unico scopo quello di supportare le funzioni vitali in attesa di un defibrillatore e di un trattamento avanzato
La disponibilità di apparecchiature che esonerano il personale dal riconoscimento del ritmo (diagnosi, unica fase del trattamento che dà valenza di atto medico alla defibrillazione) rende possibile la defibrillazione precoce anche da parte di un soccorritore non medico con abilità in BLS e con un adeguato addestramento all'impiego del defibrillatore automatico esterno.
La defibrillazione con apparecchi semiautomatici non può essere considerata un atto medico, ma una manovra che può salvare la vita e senza la quale l'unica evoluzione clinica del paziente, scientificamente certa, è quella verso la morte cerebrale.
Inoltre la gravità della situazione clinica nonché l'impossibilità materiale di esprimere il consenso da parte della persona soccorsa rendono possibile la cosiddetta "presunzione di consenso", l'agire cioè nel convincimento che se il paziente avesse potuto esprimersi avrebbe consentito alla manovra secondo il naturale istinto di conservazione.


l'art. 593, comma secondo, codice penale, punisce penalmente chiunque  "trovando un corpo umano, che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediate avviso all' Autorità". 

altQuindi, un bagnino, un vigile urbano o un semplice cittadin, in  possesso di un defibrillatore semiautomatico, che entra in funzione ed eroga  la scarica elettrica solo se accerta la sussistenza della fibrillazione ventricolare, senza alcuna discrezionalità da parte dell'operatore stesso, agisce, in ogni caso, ai sensi dell'art. 51 comma primo del  codice penale che recita: "L' esercizio di un diritto o l'adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica (nella specie, l'art. 593 codice penale, poco sopra citato) .... esclude la punibilità".

Pertanto, anche l'art. 51 esclude la possibilità del reato di esercizio arbitrario della professione medica da parte del bagnino, del semplice cittadino o del vigile urbano che usi il defibrillatore,  infine, l'art. 54 codice penale recita: "Non è punibile chi ha commesso il fatto (esercizio arbitrario della professione medica, nella specie) per esservi stato costretto dalla necessita di salvare se od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il  fatto sia proporzionato al pericolo"

Dopo quanto si è detto, è sufficiente soffermarsi sull' inciso "ne altrimenti evitabile" per concludere, data la pratica impossibilità di assicurare il soccorso, con ambulanza, nei fatidici dieci minuti, che l'uso del defibrillatore sarebbe, in ogni caso, un atto necessitato, per evitare una morte e, quindi, tale da escludere il reato.

Istruttori  del Centro di Formazione IRC-COM: 

 Mario Rossi,  Rizzo Roberto, Farnesi Claudia, Vannucci Giacomo,

 Lubrano fabrizio, Mori fabrizio, Campuccio Emanuele, Berti fabio, Francesconi Giuseppe, Farnesi Claudia, Nari gabriele. 

 

(Responsabile del centro ) Ist. Antonio Colonna.

(Direttore sanitario )  -  Dr. Umberto Chiericoni.


 

Corso BLS-D
Durata del corso: 5 ore (1 ora teoria/3 ore pratica)
Requisiti: Certificazione BLS in corso di validità; maggiore età
Kit didattico allievo: manuale cartaceo IRC; barriere protettive
Certificazione rilasciata: IRC_Comunità.  esecutore BLS-D /a
 (abilitazione riconosciuta secondo le normative vigenti con iscrizione Albo esecutori BLSD irc-comunità)
Validità: 24 mesi

Argomenti trattati:
- Aspetti legali e considerazioni generali
- Tempestivo ed efficace allarme
- Supporto del respiro e del circolo (RCP)
- Posizione di sicurezza della vittima che respira
- Riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco improvviso
- Utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno